Rebetiko: la colonna sonora ribelle di un popolo oppresso

I canti popolari urbani della diaspora greca

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Introduce Francesco Martinelli, storico della musica

Musiche di Eví Eván, band composta da
 Dimitris Kotsiouros (bouzouki)
 Giorgos Strimpakos (baglamas, canto)
 Gabrielle Caporuscio (chitarra)
 Valerio Mileto (bouzouki)

e con la partecipazione straordinaria del fisarmonicista turco Muammer Ketencoğlu

«Praticare il rebetiko oggi è un modo di uscire dal girone delle discoteche, dei club, del meccanismo che c’è dietro. Trovarsi a casa. Con una musica che parla di te.»

Vinicio Capossela

Al Funaro, un tekès immaginario: un luogo dove si mescolano sottoproletariato ed esilio e dove la musica diventa resistenza. Il rebetiko è la colonna sonora dei tekè, fatta dei canti urbani dei bassifondi delle città greche tra gli anni Venti e Trenta e figlio della diaspora dopo la Katastrofì del 1922. Un suono nato tra bottiglioni colorati e saracinesche mezze abbassate. Una musica “mistikì”, nascosta, che parla di prigioni, vino e passione, dove la fatica di vivere si vince cantando insieme.

Eví Eván ci guida in un viaggio tra ritmi lenti e melodie avvolgenti, tra la Grecia e la Turchia, con Muammer Ketencoğlu, maestro della fisarmonica e ricercatore delle radici musicali dell’Egeo. Nato a Smirne, ha dedicato la vita a recuperare canti popolari di Grecia, Turchia e Balcani, superando confini e pregiudizi. Un repertorio che racconta la storia del rebetiko: dalle origini nei Café Aman alla censura della dittatura. Una serata per ritrovare, insieme, una musica che è casa.


Muammer Ketencoğlu

Nato nel 1964 a Tire, nella regione di Smirne, Muammer Ketencoğlu ha iniziato a suonare sul modello familiare dello zio, entrando in orchestre locali. Nel corso degli studi di psicologia a Istanbul ha sviluppato un interesse per le musiche tradizionali, iniziando con le musiche greche contemporanee come Laika e Rebetika, e passando poi alle musiche dei Balcani e dell’Anatolia occidentale. Per costruire il repertorio e studiare le modalità esecutive ha raccolto un completo archivio di registrazioni di musiche tradizionali in tutti i formati e una vasta biblioteca specializzata.

Assieme all’etichetta Kalan, che ha totalmente rinnovato il concetto di musiche tradizionali in Turchia, ha pubblicato i propri album di musica greca, come Sevdalı Kıyılar/Latremena Akrogalia (Due coste innamorate) dedicato alla musica greca; Karanfilin Moruna/Anadolu Zeybekleri (Il viola del garofano/Zeybek dell’Anatolia) con Cengiz Onural, dedicato alla cultura dello zeybek sulle due coste dell’Egeo; Ayde Mori e Balkan Yolculuğu, dedicati alla musica dei Balcani; e İzmir Hatırası/Ricordo di Smirne con canzoni tradizionali delle comunità turche, greche ed ebree di Smirne.

Muammer Ketencoğlu ha pubblicato nel 2012 il terzo album del suo progetto balcanico, mentre il quarto, Rumelia Folk Songs, presenta 23 brani di musica balcanica, molti inediti. Nel 2023 è uscito Köklerimiz/Le nostre radici, per l’etichetta Trio. Ha curato due antologie di musica greca per la kalan nel 1994 e 1996, Rebetika e Rebetika II; un album di Klezmer, Pionieri della musica Klezmer, e 4 cassette di tradizioni folk dall’Armenia, dall’Azerbaijan, dalla Georgia e dall’Asia centrale. Contribuendo anche al Cd realizzato dalla fondazione che commemora lo scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia dopo il trattato di Losanna, con 38 brani in greco, macedone, pomak e arumeno Ketencoğlu dirige il suo Zeybek Ensemble, in precedenza Kompania Ketencoğlu, il gruppo Balkan Yolculuğu, e il coro femminile Kadın Sesleri Topluluğu di 17 elementi con un repertorio di canti nuziali, ninne-nanne, e ballate di varie zone dell’Anatolia.

Figura unica nel panorama della musica turca, e ampiamente riconosciuto a livello internazionale, il suo lavoro di ricercatore attraversa le frontiere nazionali e culturali per andare a ricercare le radici comuni delle musiche tradizionali di una vasta area a est del mediterraneo e le sue interpretazioni sensibili e umanistiche hanno ridato vita a un enorme patrimonio di canti popolari raccolti con cura ed amore.


Evì Evàn, profilo della band

Formula arcaica, intraducibile, eco di quei riti dionisiaci che sono la cifra forse più autentica dell’anima greca e mediterranea, Evì Evàn è un antichissimo brindisi alla vita. E da dieci anni anche il nome di una originale band italo greca definita dalla rivista Internazionale (maggio 2012) il “riferimento del rebetiko nel nostro Paese”.

La band è composta da quattro musicisti polistrumentisti che, singolarmente o insieme, hanno collaborato con Mini Ovadia, Vinicio Capossela, Daniele Sepe, Paolo Rossi. Oltre alla stampa ellenica (Eleutheros Tipos e Music Paper, per citare solo un paio di testate) e la radiotelevisione nazionale greca ERT3, degli Evì Evàn si sono più volte occupati anche i maggiori media italiani. Tra gli altri: Corriere della Sera, Corriere del Mezzogiorno, la Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Internazionale, il manifesto, Il Resto del Carlino, “Rai Radio 2”, “Radio Popolare”, “Radio Città futura”, “AnsaMed”, “Radio Onda rossa”, “Mutinity radio San Francisco”, “Rai Mediterraneo”, “Rai3”, “La7”.

La band ha prodotto quattro album: “Rebetiko” (2008), “Fuori Luogo” (2011), “Rebetiki Diadromì - Itinerario Rebetiko” (2014) a cui hanno partecipato anche Vinicio Capossela, Daniele Sepe, Moni Ovadia, Sopfia Labropolou e Nikos Nikolopoulos, e “O’ Meraklis” (2017) a cui hanno partecipato Gabriele Coen, Marina Mulopulos e Sofia Labropoulou.

Gli Evì Evàn hanno lavorato con Moni Ovadia e Antun Blazevitc negli spettacoli teatrali “Progetto Odissea” e “Lo zingaro felice” e nello spettacolo che accompagnava Vinicio Capossela nella presentazione del suo libro Tefteri. Il libro dei conti in sospeso.

Partecipazione straordinaria del fisarmonicista turco Muammer Ketengoglu

www.evievanrebetiko.com - www.facebook.com/evievan.rebetiko

 

  • Quando: 25 gennaio 2026 - 17:30
  • Dove: Il Funaro
  • Categoria: concerto

I canti popolari urbani della diaspora greca

Eví Eván

Dimitris Kotsiouros (bouzouki)
Giorgos Strimpakos (baglamas, canto)
Gabrielle Caporuscio (chitarra)
Valerio Mileto (bouzouki)

Muammer Ketencoğlu

fisarmonicista